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Intervista a Iacopo Innocenti: l'esperienza del navigatore


  • 22/03/2021
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Milano, 22 Marzo 2021

Ciao Iacopo , innanzitutto ti devo domandare come ti senti dopo quello che è successo al Rally del Ciocco, ti senti pronto per rimontare in macchina ?

"Mi sento abbastanza bene anche se non mi sono ripreso del tutto, ma pian piano si riesce a recuperare e star meglio il prima possibile. Per adesso non so quanto tempo ci vorrà per un completo recupero ma spero presto di rimontare sulla vettura da gara. Voglio personalmente ringraziare per il supporto FORD Racing, TH Motorsport e Hankook, che anche se per poco tempo che abbiamo lavorato insieme mi sono trovato molto bene nel Team."

I Rally sono la tua professione o per vivere fai altro ?

"I Rally non sono la mia professione, gestisco il settore commerciale in una azienda di noleggio a Pistoia ma riesco a coniugare bene il lavoro con le gare. Bisogna considerare che ogni Rally porta via molto tempo. Ringrazio anche il mio datore di lavoro che mi da la possibilità di ritagliare nel lavoro gli spazi per questa mia attività extra-lavorativa."

Si parla sempre del pubblico che oggi a causa del Covid è assente, tu cosa ne pensi, il pubblico nei Rally è una opportunità o un problema ?

"Il pubblico si sente tanto che manca , il supporto degli amici, dei tifosi e di qualunque persona che è a bordo strada che ti incita sempre al tuo passaggio. Speriamo di tornare al più presto alla normalità che ha sempre portato il pubblico sulle strade come un tempo."

Iacopo, guardiamo ora la classe anagrafica dei piloti, perché l’età media dei piloti tende sempre ad alzarsi di più, ai giovani non piace il Rally o ci sono altri motivi ?

"I tempi cambiano purtroppo e rispetto a quando ero piccolo io oggi ci sono anche altre cose che interessano ai giovani e catalizzano la loro attenzione. Io ero già innamorato dei Rally da quando avevo 8 anni, quando li vedevo passare sotto casa mi brillavano gli occhi e sognavo un giorno di esserci io in auto. Devo ringraziare i miei zii che mi hanno portato per le prime volte sulle prove speciali a guardare i Rally, loro da appassionati mi hanno trasmesso questo amore per le corse su strada.

Ho iniziato a correre già dal 1998 e mi sono appassionato al ruolo del copilota che mi ha affascinato. La prima gara è stata il Rally dei Tre Comuni insieme al pilota Simone Nardi e se mi ricordo bene o per un problema alla macchina o per un’infossatura siamo rimasti fermi. Colpa dell’inesperienza ma é sempre un bel ricordo. In 23 anni ho collezionato più di 250 gare e ne sono molto fiero di quanto ho fatto."

Quindi mi sorge la domanda se preferisci più gare e meno chilometri o meno gare e più chilometri ?

"Sicuramente più chilometri e meno gare. Insomma..... basta con queste mini Prove Speciali da 5-6 chilometri che non scaldi nemmeno le gomme. Voglio ritornare al passato, ci vogliono prove speciali da oltre 20 chilometri come venivano fatte qualche anno fa. La situazione Covid ovviamente non aiuta ma speriamo di tornare presto in una situazione di normalità."

Avendo fatto oltre 250 gare che tipo di emozioni provi quando sali in macchina oggi ?

"Ti sembrerà strano ma dopo 23 anni provo sempre le stesse emozioni che provavo all’inizio della mia carriera. L’adrenalina che mi pompa nelle vene, mi spinge sempre a continuare, quell’indescrivibile emozione quando ti metti il casco.... i tuoi occhi aprono il quaderno ed il rombo del motore rimbomba dentro il tuo corpo.

Sai, amo poco le corse burocratiche a me piace vivere la macchina, sentire il 5,4,3,2,1 …....e poi tutto il mondo attorno a te scompare !"

Grazie per l'intervista Iacopo ed in bocca al lupo per il tuo futuro. La prossima intervista la rifacciamo a 500 gare ?

 "(grosse risate) ok ci sto, grazie a voi"

 

Ufficio Stampa

Ford Racing Italia

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